Raw Cube – Kreuz
Una conca in ogni centro
Il paesaggio di quest’opera è costruito a partire da una figura: grandi conche quadrate dal bordo rialzato, profonde all’interno. Si trova esattamente al centro di ciascuna delle sei facce.
Griglia: 22 aste per spigolo del cubo. Oggetti: pochi grandi cubi di quattro per quattro per quattro. Gesti: scatti decisi in posizione con forte oscillazione successiva. Camera: passi di un quarto.
L’opera fa parte della serie Raw Cube, la terza dopo Minimal Quaderspuren e Minimal Sphere: un grande cubo di sei facce piatte, ciascuna una griglia di aste scure, disegnate soltanto dai loro spigoli. Colorati sono solo i cubi fatti di cubi, che su ogni faccia descrivono i loro cerchi, e la loro traccia. La struttura è descritta in “Raw Cube – Spalten”, la forma base della serie.
Collocazione nel modello postdigitale della posizione
Una croce di binari sopra una conca segna il centro di ogni faccia. Nasce un luogo, senza che ne venga rappresentato uno.
La serie lavora con griglia, ritmo e ripetizione. Lo scarto nasce dall’altezza a cui ogni asta sta nel fondo e dalla sequenza: cubi che girano uno dietro l’altro si trovano in fasi diverse della loro rotazione. A differenza delle due serie sorelle, qui ogni opera ha la propria griglia, i propri oggetti e la propria cadenza – la varianza sta anche tra un’opera e l’altra.
Quadrato e asta sono forme concrete, e il grande cubo è la più concreta di tutte. Il fondo è ridotto all’estremo: scuro, disegnato soltanto dai suoi spigoli; il colore lo portano solo gli oggetti e la loro traccia. Solo dove il movimento traccia un solco tra le aste riceve un impulso informale, e il cubo ne aggiunge uno proprio quando oscilla e le aste molleggiano con lui. Due strutture concrete la cui interazione ha una conseguenza informale – qui si ritrova il campo di tensione tra concreto e informale. Tra i due poli si possono seguire dei gradi: la griglia fissa, l’oggetto che descrive i suoi cerchi, il solco che si richiude in fretta, il colore che vi resta per un po’.
Tra non figurativo e figurativo vale: già la veduta spaziale rappresenta le forme concrete in modo figurativo, come corpi nello spazio – qui come un cubo così grande da uscire spesso dall’immagine. Così la serie è in realtà una scultura virtuale in movimento – un’animazione digitale scultorea.
Video
1-
Raw CubeKreuzKessel
Raw Cube – Kreuz – Visita
Immagini
151 altre in archivioNuova selezione