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FRAGMENTUM

Dossier dell’opera PDF

FRAGMENTUM, di Tobias Post
Tobias Post · FRAGMENTUM · 2025

FRAGMENTUM

Arte immersiva

Queste immagini sono interattive e immersive, tutto è molto rapido e in costante flusso. Grazie a un sensore 3D l’immagine reagisce ai movimenti e viene proiettata da un videoproiettore su grandi pareti. Il software è sviluppato internamente.

La serie rielabora numerosi dettagli tratti da Ikarus. Qui sul sito è visibile solo una selezione.

FRAGMENTUM lavora con gerarchie e riferimenti frammentari. L’immagine di sfondo è un frammento di un dipinto a olio originale. Gli oggetti che fluiscono e sfrecciano portano a loro volta un frammento più piccolo di questo dettaglio. Al contatto gli oggetti vengono distrutti e si frantumano in ulteriori frammenti. A ciò si aggiunge la forte dinamica dei frammenti.

Come in BORDERLESS, il tema è il rapporto tra l’essere creativo concettuale e quello informale nel contesto della tecnologia. Qui si tratta di mettere a confronto uomo e macchina. Ma con uno sguardo particolare sul generare umano e insondabile di qualcosa di nuovo e sul casuale prodotto dagli algoritmi, sottratto però all’influenza umana: il casuale del computer, interamente racchiuso nella progettazione concettuale dell’essere umano.

Dove finisce l’essere umano, e dove resta creativo nonostante la macchina, senza essere privato del suo confronto con le cose dell’esistenza? Da quando la macchina comincia a guidarci e noi abbiamo solo un’influenza minima? Questo porta rapidamente alle questioni centrali nel rapporto con i computer e l’IA.

''Sul piano concettuale uso intensamente l’IA per la programmazione. Mi rende più veloce e porta perfino nuove idee. Nell’intelligenza artistica tendo invece a tenermi lontano dall’intelligenza artificiale. Sono troppo segnato da una sensibilità artistica pittorica e tradizionale. Che cosa mi dà, nel mio confronto interiore, generare arte con un’Artificial Intelligence? Alla fine mostrerei soltanto l’interno di una macchina e mi farei bello con le penne del pavone. Non ho però alcun problema a usare una macchina come strumento: è anche solo un pennello. Come quando si lavora con il collage o con l’arte altrui, anche sul piano dei contenuti, nell’elaborare prodotti del computer ha senso confrontarsi sempre di nuovo, con onestà, con questo processo e con le proprie convinzioni, e verificarne il valore per il proprio lavoro.'' Tobias Post

Pezzi

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